Il Palmeral di San Anton | Orihuela

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Il Palmeral di San Anton è l'opportunità perfetta per scoprire una bellezza della natura in mezzo al centro urbano e storico di Orihuela.

Si pensa che El Palmeral di San Anton venne creato dai primi abitanti musulmani di Orihuela, subito dopo la sua conquista.

Prima di visitare El Palmeral e percorrerlo in lungo ed in largo conviene conoscerne la storia, il perchè della sua costruzione e la sua influenza sulla città.
In ordine di importanza, il Palmeral di San Anton è secondo solo a quello di Elche.

Per proteggere la città gli arabi aumentarono notevolmente le dimensioni della piantagione e ben presto si rese necessaria l'installazione di un gran numero di canali di irrigazione che rifornissero d'acqua i campi di Orihuela: alcuni di essi dovettero inevitabilmente attraversare la zona del Palmeral e sono ancora oggi visibili.

Attualmente, nel Palmeral troviamo il canale di Almoradí, quello di Callosa e gli "azarbes" di El Escorial e Las Fuentes.
Inoltre, il Palmeral aveva una propria sorgente d'acqua che lo riforniva, sgorgando dal vicino Monte di San Miguel, poi trasformato in una zona termale nel XIX secolo.

La forma del Palmeral è stata determinata dal luogo in cui è stato creato, così circondato com'è dalle montagne della Sierra di Orihuela a nord, dal Monte di San Miguel a Sud e dall' Oriolet ad ovest.
Il profilo che ne viene fuori è una mezzaluna: si tratta di un ecosistema unico e particolare incastonato tra montagne e campi.

Tutto ciò rende El Palmeral un luogo unico dove agricoltura, storia ed ingegneria musulmana si danno la mano.
Parte del Palmeral è di proprietá municipale, mentre alcuni boschetti continuano ad essere proprietà di privati.

Attualmente il Municipio di Orihuela sta cercando di acquisire totalmente El Palmeral ed aumentare il numero di palme della specie Phoenix Dactilifera, preservandone così l'aspetto originale ed evitando l'importazione di palme di altro tipo, che nulla hanno a che fare con il Palmeral originale.

È stato anche promosso un quantomeno singolare sistema di "Custodia del Territorio", dove per un prezzo simbolico possono essere affittate terre ed orti del Palmaral per permettere agli abitanti di Orihuela di coltivare prodotti ecologici e tipici della Comarca de la Vega Baja del Segura.

È stato inoltre proibito il taglio dei rami in occasione della Domenica delle Palme, per evitare cosíì di danneggiare le piante.
Alcuni esemplari hanno più di 300 anni, un dato davvero singolare se si considera che una palma ha una vita media di 250 / 300 anni.

Le palme che compongono El Palmeral sono della stessa specie dei grandi palmeti che possiamo trovare in Arabia Saudita ed Iran.
Portano datteri ed il mese di dicembre è il mese della loro raccolta.
Accanto a queste palme troviamo anche alcune specie tropicali.

A differenza del Palmeral di Elche, quello di San Anton non è stato pregiudicato dalla crescita della città, visto che Orihuela si è sviluppato verso sud, ovest ed est: ciò ha permesso al Palmeral di sopravvivere e diventare oggi un paesaggio più unico che raro.

Proprio per questa ragione non è strano che El Palmeral sia stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità.

Ci sono tante cose da fare qui, puoi visitare El Palmeral a piedi o in bicicletta, fare safari fotografici o turismo ecologico, oppure semplicemente venire qui a cercare un angolo di assoluta tranquillità lontano dalla vivacità della città.

Conosci El Palmeral di San Anton durante le tue vacanze ad Orihuela!

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